Memorie di un aspirante critico
Cominciai a scrivere durante le estati universitarie, spesso di notte, perché il caldo bolognese mi impediva di dormire, perché a quell’età vivere il buio dà l’idea di rientrare nel filone degli artisti maledetti e perché tornavo spesso ispirato dalla visione di grandi film in Piazza Maggiore. Un connubio perfetto che, capirete, ad oggi mi provoca un dolore fisico al solo ricordo.

